Il sindaco di Firenze fa paura e divide i democratici.
Alle otto di sera di venerdì 28 ottobre, la stazione Leopolda è già gremita di gente, anche se…manca più di un’ora all’avvio del Big Bang organizzato da Matteo Renzi. E’ la seconda volta che il giovane e iperattivo sindaco di Firenze convoca qui il suo popolo.
La prima occasione, nel novembre 2010, si tenne sotto un verbo che oggi viene utilizzato nella pubblicità degli elettrodomestici, “rottamare i dirigenti del partito democratico”. Nel 2011 ci riprova, spostando il suo mirino sui contenuti, sui quali, a suo dire, si discute poco nel partito di Bersani, ossessionato dalle alleanze future. Renzi ha chiesto proposte concrete per rivitalizzare il partito democratico. Niente teorie, niente tatticismi, solo idee da realizzare il giorno in cui il centrosinistra sarà al governo e dovrà mettere mano al caos lasciato da Bossi e Berlusconi.
Continua sul numero di novembre 2011 de L'Undici:
Alle otto di sera di venerdì 28 ottobre, la stazione Leopolda è già gremita di gente, anche se…manca più di un’ora all’avvio del Big Bang organizzato da Matteo Renzi. E’ la seconda volta che il giovane e iperattivo sindaco di Firenze convoca qui il suo popolo.
La prima occasione, nel novembre 2010, si tenne sotto un verbo che oggi viene utilizzato nella pubblicità degli elettrodomestici, “rottamare i dirigenti del partito democratico”. Nel 2011 ci riprova, spostando il suo mirino sui contenuti, sui quali, a suo dire, si discute poco nel partito di Bersani, ossessionato dalle alleanze future. Renzi ha chiesto proposte concrete per rivitalizzare il partito democratico. Niente teorie, niente tatticismi, solo idee da realizzare il giorno in cui il centrosinistra sarà al governo e dovrà mettere mano al caos lasciato da Bossi e Berlusconi.
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